TAXI: Europa

Il 17 agosto 2018 si sono riuniti circa 20 cittadini per parlare d’Europa in una Convenzione Cittadina (CoCi) organizzata da Giorgio Clarotti per Alliance Europa sul modello ispirato dalle CoCi lanciate dai Presidenti Juncker, Macron e dalla Cancelliera Merkel. La riunione mirava ‘Adulti attivi’ nel lavoro o in associazioni perché avevano poco partecipato al “pilota” dell’8 agosto. Si trattava di confermare la possibilità di organizzare tali eventi in Italia, prima del loro lancio nelle città dove sono attivi gruppi di Alliance Europa, l’organizzazione pan-Europea che ha preso questa iniziativa.

Alliance Europa Citizen Conventions 2018

RIASSUNTO

  1. L’evento ha dimostrato che la metodologia può funzionare anche in Italia. Vero che molti partecipanti si conoscono da anni, ma erano presenti anche alcuni euro-delusi. I dibattiti sono ri-masti civili, ascoltando gli altri e non monopolizzando la discussione come avviene in molte riunioni politiche, salotti e TV Italiani. Un peccato la concorrenza di una gara di Burraco a pochi metri.
  1. Le priorità menzionate nelle poche (10) schede raccolte non corrispondono agli Eurobarometri per l’Italia, né le priorità menzionate nella convenzione pilota (Disoccupazione, Immigrazione ed Euro). Gli AA (Adulti Attivi) hanno indicato la necessità di un’Unione Federale, una migliore comunicazione dei temi Europei e più uguaglianza tra Paesi.

Si sono ricordate le modalità di decisione UE e come la maggioranza qualificata – applicata in circa 90% delle decisioni UE – impedisca anche ai grandi Paesi (che alcuni sentono come dominanti in Europa) di decidere ‘da soli’.

Si è molto parlato d’informazione, educazione e programmi per i giovani. Programmi come il Corpo Europeo di Solidarietà ed Erasmus permettono ogni anno a 150.000 giovani, circa il 3% del totale, di vivere l’Europa in un progetto personale di educazione, di formazione o di volontariato. I Federalisti Europei hanno proposto che tutti i 18enni possano realizzare un progetto in Europa.

  1. Molti degli imprenditori e dirigenti presenti si sono lamentati di non trovare personale qualificato nonostante il forte tasso di disoccupazione italiano. Questo fallimento del mercato unico del lavoro dovrebbe essere ridotto utilizzando la base dati EURES, forte di 1.5 milioni di profili.

RESOCONTO

Il 17 agosto 2018 si sono riuniti circa 20 cittadini Europei per parlare d’Europa in una Convenzio-ne Cittadina (CoCi) organizzata da Giorgio Clarotti sul modello ispirato dalle CoCi scientifiche o “Citizen science” e dalle CoCi lanciate dai Presidenti Juncker, Macron e dalla Cancelliera Merkel. Circa 50 cittadini attivi nel mondo del lavoro o all’università erano stati invitati. La riunione era mirata a tali cittadini perché avevano poco partecipato al “pilota” dell’8 agosto. Si trattava di confermare la possibilità di organizzare tali eventi in Italia, prima del loro lancio nelle città dove sono attivi gruppi di Alliance Europa, l’organizzazione pan-Europea che ha preso questa iniziativa.

Le Convenzioni Cittadine hanno per obiettivo di identificare i temi che interessano i cittadini, di favorire il dibattito civile fondato su argomenti fattuali per permettere che le elezioni europee del 2019 si svolgano in modo pienamente democratico.

L’Ospite, Giorgio Clarotti, ha iniziato ricordando cosa sono le CoCi, ispirate a pratiche della Rivo-luzione Francese e delle Democrazia USA del ‘700. Pochi dei presenti erano informati della data prevista per le elezioni europee – a fine Maggio 2019 – ovverossia un paio di mesi dopo la Brexit.

Solo 10 dei presenti hanno riempito la scheda informativa non permettendo di paragonare i temi scelti con quelli dell’Eurobarometro (Vedi Allegato). La convenzione pilota aveva scelto Disoccupazione (soprattutto giovanile, tema meno sentito in Europa settentrionale), Immigrazione ed Euro (assente altrove). Gli Adulti Attivi hanno indicato la necessità di un’Unione Federale, una migliore comunicazione dei temi Europei e più uguaglianza tra Paesi.

Papà spiega i meccanismi di decisione UE
Un Partecipante attivo in Europa spiega la maggioranza qualificata

Un partecipante attivo in Europa ha spiegato che, dal 2009, la maggioranza delle decisioni dell’Unione sono prese a Maggioranza Qualificata, su proposta della Commissione e in accordo con il Parlamento. Se non c’è una proposta della Commissione (perché non è sua compe-tenza, come p.es. per la Convenzione di Dublino del 1990 sull’immigrazione) o non c’è accordo del Parlamento, gli Stati devono votare all’unanimità. In alcune materie, come la Fiscalità delle impre-se o gli accordi internazionali, l’unanimità è sempre necessaria. La maggioranza qualificata impedi-sce anche ai più grandi Paesi (che alcuni sentono come dominanti in Europa) di decidere ‘da soli’: Francia, Germania, Italia e UK non possiedono assieme la maggioranza dei diritti di voto.

Zona Ovest della CiCo
Bisogna informare meglio sull’Europa – A scuola e in TV.

Molti hanno lamentato una mancanza d’informazione sulle attività e competenze dell’Unione. L’insegnamento di queste materie dovrebbe far parte dei corsi di Educazione Civica. Dopo ogni Consiglio, ogni Stato parla delle sue vittorie in conferenze stampa ‘nazionali’. Bisognerebbe fare conferenze stampa comuni, non separate, come si faceva fino agli anni sessanta.

AllE 1st Cico - East zone
Ogni 18enne dovrebbe poter fare un’esperienza in Europa

Una partecipante ha ricordato che circa la metà degli Europei non ha mai potuto utilizzare il loro diritto alla libera circolazione in Europa, perché non ha mai passato la loro frontiera. Per questo, ha detto, i Federalisti Europei hanno proposto l’iniziativa #BecomingEU che permetterebbe a ogni Europeo, nell’anno dei suoi 18 anni, di realizzare un suo progetto in un altro Paese. Costerebbe, se tutti i 4 milioni di 18enni ne approfittassero, quanto il programma Erasmus, ma quest’ultimo beneficia solo a 3% dei giovani Europei.

EU Solidarity Corps in Norcia
Fig. 1: Volontari del Corpo Europeo di Solidarietà aiutano a ricostruire Norcia

“Ci vorrebbe un servizio civile Europeo”. “Esiste” – ha detto l’Ospite – parlando del Corpo Europeo di Solidarietà che, lanciato nel 2017, ha già attirato 70.000 richieste e permesso a 7000 giovani dai 18 ai 30 anni di partecipare a stages dai 2 ai 12 mesi per fare volontariato e/o formazione professionale. L’Italia è il Paese che ha offerto più stages, molti per la ricostruzione dopo il terremoto in Italia Centrale (Vedi Fig.1 a fianco).

 

L’Italia è anche, con la Spagna, il Paese che vanta il maggior numero di giovani volontari iscritti. Anzi, di giovani volontarie, perché i 2/3 sono ragazze (Vedi Fig.2 qui sotto).

EU Solidarity Corps at 2/8/18
Fig. 2 Iscrizioni al Corpo Europeo di Solidarietà al 2/8/18, il 66% sono donne, il 15% Italiani

Un problema dei giovani italiani è che perdono un anno, perché sono maturi a 19 anni, mentre negli altri 27 Paesi la scuola finisce a 18 anni. La discussione ha portato sull’educazione, molto diversa nei vari Paesi Europei, e sulla Formazione Professionale, diventata carente in Italia.

EURES Homepage 20/8/18
Fig. 3 : EURES dispone di 1.5 Milioni di profili.

Molti degli imprenditori e dirigenti presenti si sono lamentati di non trovare personale qualificato nonostante il forte tasso di disoccupazione. Questo è un chiaro fallimento del mercato unico del lavoro.

Questo resoconto include un link al servizio Eures, dove sono presenti 1.5 milioni di offerte e 12.000 datori di lavoro (Vedi Fig.3 a fianco)

 

 

ALLEGATO – SCHEDA UTILIZZATA PER INDICARE PRIORITA’ e DATI EUROBAROMETRO

 

 

“INSIEME PER PARLARE D’EUROPA”

Venerdi’ 17 Agosto dalle 16h30 alle 17h30

Spazio Relax dei Bagni Kursaal

Io e l’Europa – Nome:

Cosa mi piace dell’Europa:

1. .

2. .

3. .

Cosa bisognerebbe migliorare / cambiare in Europa:

1. .

2. .

3. .

La mia visione per l’Europa:

.

.

Voglio ricevere i risultati*, indicare l’ e-mail. .

Do il consenso all’utilizzo di mie foto sul sito di Alliance Europa a fine illustrativo.

*I dati forniti saranno unicamente utilizzati da Alliance Europa per rendicontare la CoCi, dopo di che saranno distrutti (General Data Protection Regulation 2016/679).

 

Eurobarometro 2017

Per la prima volta dai sondaggi dell’Eurobarometro, nella primavera del ’17, il terrorismo è diventata la “questione più importante per l’UE al momento”. Dal 2015, l’immigrazione è stata, per i cittadini dell’UE, la principale questione da affrontare dall’UE, dopo un decennio di dominio da parte della crescita economica e la disoccupazione.

Eurobarometro 2018

Nel 2018 i cittadini UE confermano che la Protezione dal terrorismo sia la principale questione da affrontare nelle elezioni Europee #EU19. Poi vengono Disoccupazione (soprattutto giovanile) e Immigrazione. La Crescita economica e la Protezione dell’ambiente completano le priorità.

Eurobarometro 2018

http://www.europarl.europa.eu/at-your-service/fr/be-heard/eurobarometer/eurobarometer-2018-democracy-on-the-move (Spring 2018)

Main results: http://www.europarl.europa.eu/at-your-service/files/be-heard/eurobarometer/2018/eurobarometer-2018-democracy-on-the-move/top-results/en-one-year-before-2019-eurobarometer-results-annex.pdf

#EP19 Major issues, 1st : Immigration (13%), Youth Unemployment (13%), Economy and growth (12%), Fighting Terrorism (12%), Climate Change (8%), Social Protection (7%), Human rights (7%)….. Security (4%)

#EP19 Major issues, 6 major : Fighting Terrorism (49%), Youth Unemployment (48%), Immigrat° (45%), Eco-nomy & growth (42%), Climate Change (35%), Social Protection (32%), Human rights (32%), Security (29%)

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